Amedeo e Jeanne Modigliani, insieme fino alla fine

[Articolo apparso per la prima volta su Cult Stories]

“ma io sto vicino a te
in silenzio accanto a te
stai vicino a me
questa notte e domani se puoi”

(Vinicio Capossela, Modì)

Jeanne “noix de coco” Hébuterne è una delle protagoniste di un periodo leggendario per l’arte e la letteratura, nel quale ognuno di noi avrebbe voluto vivere, anche solo per potersi appropriare di un po’ della sua magia: lo stesso Woody Allen, nel suo “Midnight in Paris”, ha cercato di cogliere il senso di malinconia per un passato dorato che, nostro malgrado, non ci appartiene.

La giovane era infatti un’artista fra gli artisti nella mitica Montparnasse nei primi anni del ‘900.

La bellissima Jeanne, di famiglia cattolica piccolo-borghese, fin da adolescente coltiva la sua passione per la pittura iscrivendosi all’Accademie Colarossi ed entrando in contatto col variopinto mondo dell’arte parigina: è qui che fa la conoscenza del suo grande amore, Amedeo Modigliani.

Jeanne Hebuterne
Jeanne Hebuterne

Il pittore e scultore italiano non è propriamente quello che si dice un buon partito: squattrinato, ebreo, alcolista e malato di TBC; per questo i genitori di lei fanno di tutto per separarli, senza però riuscirci. Infatti Jeanne, sfidando tutti i pregiudizi sociali e le preoccupazioni della famiglia, va a vivere con lui in una decadente abitazione in rue de la Grand Chaumière, talmente fatiscente da poter vedere il sole filtrare attraverso le crepe sulle parete. È il 1917: lei ha19 anni, lui 33.

Dopo la nascita della loro bambina, nel 1918, la salute di Amedeo si aggrava ulteriormente. Nemmeno un soggiorno sulla costa azzurra può alleviare le condizioni dell’artista, ma Jeanne gli è  sempre vicino. Spinta da un sincero amore, mette in pratica il giuramento che molte coppie, magari senza pensarci davvero, si scambiano davanti all’altare.

Alla forma tubercolare si aggiungono ripetuti attacchi di delirium tremens ed infine una nefrite: le condizioni fisiche del pittore sono oramai allo stremo. Modì muore il 24 gennaio 1920. Jeanne non sopporta il dolore della perdita e, nonostante sia incinta del secondogenito, all’alba del giorno dopo si toglie la vita, gettandosi dal quinto piano della casa dei genitori.

Oggi i due amanti, tragici soggetti di svariati omaggi in musica e letteratura – fra gli altri, la cantautrice Patti Smith, che dice di essersi ispirata alla loro storia per la canzone “Dancin’ Barefoot ” – riposano insieme nel cimitero di Pére Lachaise, uno accanto all’altra.

(A.C.)

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Amedeo e Jeanne Modigliani, nei ritratti che si fecero l’un l’altra

Articolo originale: http://cultstories.altervista.org/amedeo-jean-modigliani-insieme-fino-alla-fine/

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