Arakne

“Poi, nell’atto di andarsene, la cosparse di succhi d’erba infernali,
e subito, a contatto col malefico filtro,
le caddero i capelli e con essi il naso e le orecchie,
la testa si fa minuscola ed è piccolo anche il corpo, tutto quanto;
sui fianchi sottili zampe al posto di gambe spuntano;
il resto lo occupa il ventre, da qui quella emette un filo
e, ormai ragno, tesse la tela come faceva.”

Ovidio, Metamorfosi IV, vv. 129 – 140.

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